5G

JoConnect pronta per sfruttare i benefici della rete 5G

La soluzione proposta da JoConnect si avvale della realtà aumentata come strumento di supporto per i professionisti iscritti alla piattaforma di un’ampia gamma di categorie professionali.

In qualsiasi momento l’utente potrà, infatti, richiedere un consulto audio/video, permettendo all’interlocutore, dall’altra parte del device, di aggiungere elementi sulla scena, attraverso delle funzionalità realizzate ad hoc per l’applicazione proposta.

Contestualmente, utilizzando i vantaggi derivanti dall’UMB, l’utente potrà accedere ad una grande mole di dati, senza che gli stessi siano fisicamente presenti sul proprio terminale mobile, rendendoli disponibili al proprio gruppo (o ai propri gruppi) di interlocutori (funzionalità 1:1 oppure 1:molti).

Aspetto essenziale della piattaforma è costituito dal fatto che potrà essere fruita in modalità completamente ibrida da qualsivoglia client.

L’interfaccia è stata infatti concepita per potersi avvalere degli ultimi terminali mobili con tecnologia 5G (un POC in versione very alpha è stato provato su devices Samsung S* 5G enabled e Xiaomi MI 5G enabled) sia Android che iOS, oltre che su browser web standard in modalità PWA (Progressive Web App), in modo da poter sfruttare eventuali chiavette 5G ed abilitare, quindi, l’accesso anche ad un ampio bacino d’utenza B2B.

L’ambito individuato per la soluzione proposta è cross sui seguenti topic:

  • Education
  • Healthcare
  • Retail
  • Tourism

e sfrutta appieno le seguenti tecnologie innovative:

  • AR / VR / Extended Reality
  • Edge Computing
  • Holography

L’utilizzo della tecnologia 5G permetterà di fruire dei cosiddetti “fattori premianti” tecnologici, ossia la latenza inferiore al millisecondo e la disponibilità di un’ampiezza di banda elevatissima (ultra mobile broadband).

Utilizzando i device 5G di ultima generazione (ad esempio i terminali Apple e Samsung), è possibile integrare la tecnologia LiDAR per offrire un’interazione 1:1 tra il professionista e l’utente che ne fa richiesta. La bassissima latenza, permetterà di avere una risposta ed una visualizzazione degli “avatar” praticamente in real-time, per fruire di una esperienza avvolgente e premiante.

Da un punto di vista espressamente tecnologico, la piattaforma che si sta portando avanti è già pronta per la rete ultra mobile broadband, essendo stata progettata nell’ottica dei micro servizi standalone, ossia ogni singola funzionalità è realizzata come una black-box che può essere posizionata in qualsiasi punto della rete (sia del gestore che del provider di servizi), consentendo di sfruttare fin da subito il concetto di “Edge Computing”, soprattutto per quella tipologia di applicazioni per cui è richiesto un accesso diretto al dato.

L’utilizzo di micro servizi come base funzionale, permette di sposare l’architettura “edge” “mesh”, tipica dei data center distribuiti (infrastruttura alla base dell’edge computing), senza dover modificare alcuna logica di servizio. Un approccio identico è stato adottato nello sviluppo dello storage cloud offerto dall’applicazione, sempre nella logica dell’edge cloud o, per utilizzare uno schema tipico del 5G, “Cloud to the edge”, con l’opportunità di sfruttare un dispositivo “5G enabled” come “base schema” per la parte di storage decentralizzato, con tutti i vantaggi in termini di performance e di riduzione del TCO della soluzione.

Si pensi, ad esempio, ad un teleconsulto effettuato da un utente nei confronti di un architetto, con quest’ultimo che abbia necessità di visualizzare, sul flusso real time fornito dall’utente, la propria casa realizzata in 3D, precedentemente memorizzata sul proprio pc o, ancor meglio, sul cloud messo a disposizione dalla piattaforma in oggetto. La possibilità di aver un punto di accesso nelle immediate vicinanze del professionista, riduce i tempi di latenza praticamente a zero, mentre la disponibilità di un’ampiezza di banda ultra broadband, permette di trasferire ingenti quantità di dati (come ad esempio il flusso video dell’utente, magari anche a risoluzioni 4K), in brevissime unità di tempo.

Lo stack tecnologico su cui si basa la piattaforma proposta è costituito dal classico stack LEMP, quindi fruibile in maniera trasparente sul 99% dei sistemi disponibili su Internet. Il vantaggio competitivo della nostra soluzione è rappresentato dal fatto che l’intera infrastruttura gira in user space (quindi su stack tecnologico standard).

Questa scelta progettuale, rende possibile la fruizione dell’applicazione sia in modalità SAAS (sfruttabile anche attraverso un proxying dal network dell’operatore mobile), sia in modalità On Premise nei confronti del carrier telefonico (in questo caso il customer On Premise è rappresentato proprio dal carrier).

L’intero stack di comunicazione tra server (sia esso SAAS che On Premise) è completamente crittografato e, pertanto, il flusso, sia esso strutturato (come chat e consulti testuali) o raw (come il flusso video o la chiamata audio), può sfruttare già da subito i canali 5G aggiungendo un ulteriore layer di sicurezza a quanto già presente all’interno della comunicazione crittografata end-to-end.

Quello che si vuole evidenziare, in conclusione, in merito alle possibilità comunicative e collaborative che JoConnect può offrire grazie alla tecnologia 5G, riguarda il quantomai ricercato miglioramento della qualità dei servizi audio/video e dati, nonché l’ottimizzazione del tempo della loro fruizione.